Disoccupazione Giovanile

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat, il tasso di disoccupazione destagionalizzato nella EU28* è stato del 10,6% nel mese di febbraio 2014, mentre la disoccupazione tra i giovani, di età compresa tra i 15 e i 24 anni, è stata più del doppio: pari al 22,9%. Anche se i tassi di disoccupazione giovanile in generale sono molto più elevati rispetto ai tassi di disoccupazione generali, il numero di giovani senza lavoro è estremamente preoccupante dato che, nel febbraio del 2014, nell’Unione europea 5.392 milioni di giovani di età inferiore ai 25 anni erano senza un lavoro. Questi alti tassi di disoccupazione giovanile riflettono chiaramente le difficoltà che hanno i giovani al momento di trovare lavoro e, al fine di combattere il problema, è importante comprendere le cause dell’esistenza di tanti giovani senza lavoro.

Alcuni dei motivi che spiegano il gran numero di disoccupati di età inferiore ai 25 anni sono specifici di ciascun Paese, tenendo presenti le differenti politiche di lavoro, i sistemi educativi e i livelli economici degli Stati membri dell’UE, tuttavia ci sono fattori che contribuiscono ai tassi di disoccupazione giovanile comuni a tutti i Paesi dell’Unione europea. Una ragione evidente del gran numero di giovani disoccupati è la recente crisi che ha causato il rallentamento economico e la rigidità del mercato del lavoro. I giovani lavoratori sono maggiormente soggetti alle fluttuazioni del mercato del lavoro perché, di solito, hanno una protezione dell’impiego inferiore visto che la maggior parte di essi ha un contratto a tempo determinato. Inoltre, durante una recessione le imprese tendono, prima di tutto, a interrompere le nuove assunzioni, per poi licenziare i dipendenti attuali, limitando i posti disponibili per i giovani che entrano nel mercato del lavoro.

Un altro grande ostacolo che impedisce ai giovani di ottenere un lavoro è la mancanza di esperienza professionale. Avendo meno esperienza rispetto ai lavoratori veterani, i giovani sono più vulnerabili quando ci sono licenziamenti e dimiuisce per loro l’opportunità di occupare nuovi posti. Di conseguenza, è più probabile che i giovani siano gli ultimi ad essere assunti e i primi ad essere licenziati. Tutto questo rende il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro quasi impossibile.
Inoltre, esiste un divario crescente tra le competenze dei giovani e i posti di lavoro offerti. La bassa qualità dell’istruzione e la crescente richiesta di competenze specifiche per un lavoro, lasciano i giovani privi delle qualifiche pertinenti e senza offerte di lavoro. Allo stesso tempo, spesso accade che giovani con titoli universitari hanno difficoltà a trovare un lavoro consono con le loro competenze e qualifiche e terminano con l’accettare lavori per i quali sono sovraqualificati. Il problema dell’inadeguatezza delle competenze influisce sulla motivazione e sugli stipendi, mettendo allo stesso tempo in pericolo la produttività delle imprese, mentre la mancata corrispondenza della qualificazione impedisce ai Paesi di sfruttare il pieno potenziale della loro forza lavoro.

Al fine di far fronte al problema della disoccupazione giovanile, l’Unione europea ha già approvato iniziative come la Garanzia Giovani e l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile, che hanno lo scopo di finanziare gli Stati membri e incoraggiarli ad agire, rendendo più semplice per i giovani trovare posti di lavoro e fornire loro una formazione professionale. In questo modo i giovani risulteranno più competitivi sul mercato del lavoro e le loro possibilità di occupazione miglioreranno. Inoltre, programmi come Erasmus +, “Il tuo primo lavoro EURES”, l’Alleanza europea per l’apprendistato e il Quadro di qualità per i tirocini, forniscono ai giovani adulti la possibilità di ricevere una formazione professionale e di acquisire esperienza pratica di lavoro nel loro Paese o all’estero. Si spera che i responsabili politici dei Paesi dell’Unione europea continuino a cercare soluzioni per risolvere il problema della disoccupazione giovanile. I giovani sono il futuro dell’Europa e dovrebbero essere in grado di crescere professionalmente e di essere parte attiva della forza lavoro europea.

fonte http://www.bridgingeurope.net/why-is-youth-unemployment-in-the-eu-so-high.html

Alcuni dati informativi:

  • Più di 4,5 milioni di giovani (di età compresa tra i 15 e i 24 anni) sono attualmente disoccupati nell’Unione europea.
  • Nonostante sia diminuito, da oltre il 23% del 2013 a meno del 21% di oggi, il tasso di disoccupazione giovanile in Europa è ancora molto alto (con punte che superano il 40% in diversi Paesi). La disoccupazione giovanile di lunga durata è ancora a livelli record.
  • Il tasso di disoccupazione giovanile nell’Unione europea è più del doppio rispetto al tasso di disoccupazione generale (il 20% rispetto al 9%) e ci sono grandi differenze tra i Paesi: c’è infatti un divario di oltre 40 punti percentuali tra lo Stato membro con il tasso di disoccupazione giovanile più basso (la Germania con un 7%) e gli Stati membri con i tassi più elevati, la Grecia (50%) e la Spagna (49%).
  • I tassi di occupazione globali per i giovani sono scesi di oltre quattro punti percentuali tra il 2008 e il 2014 (dal 37,3% al 32,5%), circa otto volte in più rispetto ai tassi relativi agli adulti.
  • Più di 7 milioni di persone nella fascia di età 15-24 anni non sono né occupati né impegnati in corsi di studio o formazione (NEET).
  • L’11% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni non hanno terminato gli studi.
  • L’alta disoccupazione giovanile coesiste talvolta con le crescenti difficoltà di coprire posti di lavoro vacanti. Ciò indica l’esistenza di sfasamenti nel mercato del lavoro, dovuti a competenze insufficienti, mobilità geografica limitata o condizioni salariali inadeguate.
  • fonte http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1036

This post is also available in: Inglese Greco Portoghese, Portogallo Spagnolo

Add your comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.